Sostenibilità, partecipazione e rigenerazione urbana nella gestione del territorio e nelle trasformazioni urbane.

Oggi, appare necessario più che mai dotare la città di strumenti in grado di fornire le linee guida per uno sviluppo in materia di recupero e pianificazione urbana, sulla scorta della strumentazione esecutiva già esistente per superare la crisi in cui ci troviamo. Detto questo, appare fondamentale:

  • In primo luogo, riattivare le procedure di adozione ed approvazione del PRG al fine di incentivare l’economia locale, anche tramite l’attuazione dello strumento della ”perequazione urbanistica”, rifunzionalizzando l’Ufficio del Piano per la gestione dinamica dello stesso.
  • Ripensare alla ri-funzionalizzazione degli edifici pubblici, finalizzando gli interventi per incentivare le azioni a favore del turismo, stimolando anche interventi di recupero e riqualificazione degli immobili privati con agevolazioni fiscali rivolte al uno sviluppo sostenibile.
  • Indirizzare le azioni volte alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale del centro storico della città nell’ambito del riconoscimento dell’UNESCO.
  • Attivare progetti che mirino a riqualificare in termini di sostenibilità economica l’ambito urbano: indire un bando che da una parte verifichi la disponibilità dei privati a cedere gratuitamente i propri immobili fatiscenti e pericolosi del centro storico; dall’altra individui dei privati a cui assegnare gli immobili con un vincolo di immediata riqualificazione della suddetta proprietà da destinare a residenza, il tutto ovviamente sotto la vigilanza di Ente pubblico.
  • Rivisitare il Piano strategico di Gestione individuando e rimodulando le azioni principali, funzionali all’economia attuale ed al turismo, pensando il centro Storico come un “museo dinamico a cielo aperto”.
  • Individuare spazi e ambiti di contesto urbano nel centro storico per stimolare il “turismo artistico”, promuovendo anche gli artisti locali.
  • Riprendere per l’approvazione il “regolamento dell’ornato” e redigere il Piano Amianto.
  • Definire l’espletamento di tutte le pratiche di sanatoria per incentivare l’economia locale di settore.
  • Attuare una completa riorganizzazione dell’Ufficio di Gestione territoriale (UTC).
  • Attuare definitivamente processi di contatto tra Amministrazione pubblica ed Ente tramite notifiche on-line.
  • Istituire una consulta permanente dei rappresentanti delle professioni tecniche.
  • Stimolare azioni dedicate con maggiore attenzione alle tematiche attuali delle costruzioni legate alla “bioedilizia”, al “risparmio energetico, “all’incentivazione di fonti di energia rinnovabile”, alla riqualificazione degli edifici in tema di miglioramento sismico; il tutto anche attraverso agevolazioni fiscali e/o deroghe urbanistiche con l’alta sorveglianza dell’Ufficio del Piano, ovvero attraverso un meccanismo premiale per gli interventi di riqualificazione nel centro storico e per quelli legati all’efficienza energetica.

 Dalla Città storica alla Smart City

  • Attuare in modo definitivo il Piano del Traffico, rivisitando l’esistente anche al fine di concretizzare e realizzare percorsi pedonali e ciclabili, soprattutto nelle arterie del “nuovo centro” che per ampiezza consentono l’inserimento di corsie ciclabili dedicate.
  • Redigere ed attuare il Piano della Mobilità sostenibile, anche prevedendo la rimodulazione delle strisce blu e la programmazione degli eventi; istituire ambiti dedicati alla ZTL con azioni di interesse collettivo per verificare i flussi nella zona, prevedendo la funzione anche temporalmente.
  • Ricucire i “polmoni verdi” della città, costituendo gli orti urbani, utilizzando anche aree residue di lotti interni all’edificato, ri-funzionalizzando le aree verdi di prossimità, tramite convenzioni con attività commerciali.
  • Riqualificare il contesto delle Aree Agricole: “Piano di recupero della zona agricola di margine al centro edificato”, con la salvaguardia delle colture tipiche e l’uso di materiali tradizionali, anche per le azioni dedicate al “Turismo agricolo eco-sostenibile”.
  • Definizione del parco progetti pubblici e individuazione delle linee di finanziamento con partecipazione a bandi comunitari.
  • Attuazione di politiche sostenibili di gestione dei rifiuti, con indirizzi per il riciclo e la trasformazione dei rifiuti ponendo come obiettivo una filiera produttiva dei rifiuti urbani.
  • Attuazione in diverse parti della Città delle “Isole Ecologiche” fisse e mobili, incentivando la raccolta differenziata attraverso “premialità diretta” (con diretto riscontro economico per i cittadini).
  • Restituire al Bosco di Santo Pietro la sua vocazione di riserva naturale orientata, attuare una rivisitazione del Piano esistente, che tenga conto delle esigenze dei residenti e della presenza del borgo, di concerto con la valorizzazione delle attività connesse attraverso progetti ed interventi ambientali.