AMBIENTE

Franco Pignataro Sindaco: per l'Ambiente

1) CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI:                                                      

  • Esercitare il governo pubblico e territoriale del ciclo integrato dei rifiuti.
  • Caltagirone, comune capofila del Calatino – Sud Simeto deve recuperare la leadership che ha sempre avuto e che ha perso negli ultimi quattro anni e cioè il ruolo di egemonia, di direzione, di orientamento nei processi e nelle politiche territoriali d’area, a partire dall’ ATO Rifiuti.
  • Verificare ed applicare il Piano d’Ambito dei Rifiuti, approvato nel gennaio del 2013, ed impegnarsi per la sua piena integrazione nel Piano Regionale dei Rifiuti.
  • Gestire le fasi successive all’aggiudicazione della gara d’appalto unica per i 15 comuni dell’ATO.
  • Riorganizzazione del sistema e delle modalità di raccolta dei rifiuti solidi urbani (R.S.U.) nel territorio del nostro comune, prevedendo l’estensione a tutta la citta’ del sistema di raccolta porta a porta (oggi vigente nel centro storico ed in alcune zone della città nuova, che riguarda il 40% circa della popolazione, pari a 17.000 abitanti) con raccolta differenziata (r.d.) spinta; solo questo sistema può consentire il raggiungimento di percentuali alte di raccolta differenziata, elevando le quantità e le percentuali di R.D., e può evitare/ridurre l’applicazione delle sanzioni (ecotassa) applicate dalla Regione per il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati di R.D.
  • Occorre riprendere ed attuare campagne di comunicazione, informazione, sensibilizzazione dei cittadini, presso le scuole, i luoghi pubblici, le abitazioni, le attività economiche, sul corretto conferimento dei rifiuti, in base alle normative ed ai regolamenti vigenti, sulla necessità e convenienza, in termini di decoro, di tutela ambientale, ed in termini economici, di effettuare la “Raccolta Differenziata”; considerate le difficoltà economiche dell’ente, le campagne di sensibilizzazione potrebbero essere svolte attraverso la collaborazione con le associazioni del settore.
  • E’ irrinunciabile realizzare attività di controllo per la prevenzione ed il sanzionamento dei comportamenti dei cittadini/utenti che violano le disposizioni di legge e le prescrizioni di regolamenti comunali ed ordinanze sindacali, attraverso un capillare controllo del territorio da parte della Polizia Municipale, un coordinamento tra questa e le Forze dell’Ordine aventi tra i compiti d’istituto il controllo del territorio, ed attraverso la messa in funzione del sistema di videosorveglianza (10 telecamere già posizionate nei luoghi più critici della città) e, possibilmente della sua implementazione.

Infrastrutture:                  

  • Implementare, ripristinare, riattivare e ottimizzare la funzionalità di impianti ed attrezzature esistenti: il Polo Integrato di C.da Balchino (Zona Industriale), costituito dall’impianto di compostaggio della frazione organica dei rifiuti (umido), dall’impianto di selezione della frazione secca (carta, cartone, plastica) ed i centri di raccolta dei rifiuti ingombranti e RAEE di Grammichele, Militello V.C. e Scordia. Promuovere, anche attraverso l’intercettazione e l’utilizzo di risorse regionali, la dotazione di compostiere per l’attuazione del compostaggio domestico, applicando appieno il vigente ed apposito Regolamento Comunale.
  • Intervenire preso la regione per ottenere il finanziamento del C.C.R. – Centro Comunale di Raccolta nell’area compresa tra la Via Mons. Mario Sturzo e la Via Duca di Camastra: esiste già un progetto definitivo per l’importo di € 1.000.000,00, approvato dal Consiglio Comunale nel 2010 e ritenuto ammissibile a finanziamento dalla Regione Siciliana. Questo Centro, il cui progetto prevede il conferimento di ben 17 diverse tipologie di rifiuti differenziati, in containers posti all’interno di un’area di 3.500 mq, videosorvegliata e con la presenza di operatori nelle ore diurne, con una pesa ed un bilico all’ingresso, consente di quantificare l’apporto quantitativo per tipologia di R.D. che il singolo cittadino/utente reca, permettendo, mediante l’utilizzo di un badge e di un software, di calcolare in termini economici tale apporto, defalcandolo dalla bolletta, oggi tassa, domani tariffa. In questo modo si potrà incentivare la R.D., premiando direttamente il cittadino/utente virtuoso, che effettua la RD, portandola al CCR, e differenziando la sua posizione da quello che virtuoso non è.
  • Polo Ecologico – ambientale di C.da Portella Gioia (a circa 11 chilometri da Caltagirone). Polo per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, attraverso il TBM – Trattamento Biologico Meccanizzato, con separazione della frazione organica (umido) dalla frazione secca, il recupero del secco, l’inertizzazione dell’organico (con il ricavo di terriccio), mediante la stabilizzazione biologica del rifiuto biodegradabile con processo aerobico. la captazione del biogas e la sua trasformazione in energia elettrica. Il pretrattamento del rifiuto “Tal quale” (indifferenziato), il rifiuto che non va al Polo Integrato di c.da Balchino, con impianto avente capacità di lavorazione di 60.000 ton/anno (165 ton/giorno); accordo tra Comune e Kalat Ambiente S.p.A. firmato nel luglio 2009 e ratificato dal Consiglio Comunale nel luglio 2009. il progetto e’ inserito nel piano d’ambito, ma non nel piano regionale dei rifiuti (occorre quindi attivarsi per ottenere una integrazione). Il Polo Ecologico – Ambientale per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti si può finanziare o con il ricorso al sistema creditizio ordinario (Istituti di Credito) sulla base di un businnes plain , o/e con Fondi FERS (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014-2020. Questo sistema determinerebbe una sensibile riduzione dei costi, oggi quantificati in circa € 113,00 per tonnellata di rifiuti conferiti nella discarica di Motta S. Anastasia (65 Km all’andata + 65 Km al ritorno per gli autocompattatori a fronte di 11Km + 11 Km per e da Portella Gioia) ed una creazione di valore indotta dall’impiantistica sopra descritta).

2) VERDE PUBBLICO E DEMANIO                                                      

 Bosco di Santo Pietro                                                                                  

  • Riavvio delle procedure presso la Regione per il ripristino della Riserva Naturale Orientata (con modifiche alla perimetrazione) dalla quale possono derivare opportunità di sviluppo (mentre in atto gravano solo i vincoli di legge dovuti alla sua configurazione di area naturale protetta, pur non essendo Riserva sul piano amministrativo).
  • Iniziative, coordinamento e regia, con altri enti locali, enti pubblici, associazioni di categoria, consorzi, etc, per la promozione dello sviluppo sostenibile, del turismo ecologico e naturalistico, delle attività agrituristiche e di turismo rurale, della ristorazione, dell’enogastronomia, dell’olio DOP Monti Iblei, del vino Cerasuolo DOCG, dell’apicoltura, dell’agricoltura biologica, delle piante officinali, dell’artigianato legato al sughero ed alla ceramica, etc.
  • Iniziative e programmazione per la realizzazione di un corridoio ecologico naturalistico che comprenda la R.N.O. Bosco di Santo Pietro, la R.N.O. Sughereta di Niscemi ed il Parco Nazionale degli Iblei, istituito del Ministero dell’Ambiente ed in fase di perimetrazione ed approvazione da parte dei comuni del ragusano e del siracusano interessati dal Parco, al fine di determinare sinergie utili ad una maggiore ed adeguata fruizione, valorizzazione, tutela ambientale.

Programma di Sviluppo Rurale – PSR 

  • Questa idea di sviluppo è incompatibile con ogni ipotesi e scelta di attività di ricerca, estrazione e trasporto di idrocarburi. Pertanto riconferma della contrarietà al progetto ENIMED denominato c.da Giardinelli, che ricade anche in zone A e B della Riserva Bosco di Santo Pietro, contrade Piano Chiazzina, Ventisalme, Sciri Sottano (c.d. concessione Piano Lupo) rispetto al quale l’amministrazione comunale nel dicembre 2011 inoltrò formale opposizione alla Regione, assieme alle associazioni ambientaliste e successiva diffida all’ Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, assieme al comune di Vittoria ed alle associazioni ambientaliste di Caltagirone, Vittoria e Ragusa. Di conseguenza dire un coerente e fermo No alle trivellazioni.
  • Villa Comunale: intervento verso la Regione per il finanziamento del progetto di messa in sicurezza, recupero, manutenzione del patrimonio architettonico e dei vari aspetti, oggetti del progetto stesso già presentato alla Regione.
  • Villa Patti: tutela e valorizzazione dell’ecosistema urbano di questo autentico e prezioso polmone verde cittadino di circa 3 ettari, caratterizzato dalla ricca biodiversità floristica, botanica, avifaunistica. Realizzazione di percorsi didattici e di fruizione turistica. Implementazione del sistema antincendio e di pronto intervento nello spegnimento.
  • Parco Sub Urbano Monte San Giorgio: di proprietà e di competenza della ex Provincia. Interlocuzioni e monitoraggio finalizzati a garantirne la fruizione da parte dei cittadini, dopo il superamento dell’Ente Provincia e nella prospettiva della istituzione del Libero Consorzio dei comuni e della definizione delle competenze, delle risorse, degli aspetti gestionali.
  • Piantumazione di alberi ed arbusti: nelle scarpate che insistono nel centro abitato, con finalità di prevenzione di frane e del dissesto idrogeologico, e nelle aree a verde ed a verde attrezzato in funzione di ripristino ed integrazione, mediante richiesta all’Azienda Regionale Foreste Demaniali di fornitura delle piante proveniente dai propri vivai e di impiego di operai forestali.
  • Aree a verde attrezzato: riordino, ripristino, manutenzione, anche attraverso l’affido ad associazioni di volontariato e sponsors, in applicazione del vigente Regolamento Comunale. Riproposizione dell’iniziativa “un albero per ogni neonato”, in applicazione della Legge Rutelli del 2000 e successive modifiche ed integrazioni, con messa a dimora di alberi forniti dai vivai gestiti dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali.

 3) ENERGIA

Azioni per l’applicazione del PAES, il piano comunale per l’energia sostenibile, già approvato dal Consiglio Comunale, in attuazione degli impegni di risparmio ed efficienza energetica del 20%, di produzione di energia da fonti rinnovabili del 20%, entro il 2020, nell’ambito del Patto dei Sindaci, a cui il nostro comune ha aderito con delibera del Consiglio Comunale del 16 novembre 2011; iniziative volte all’educazione ambientale, all’affermarsi della cultura e dei comportamenti virtuosi dei cittadini, anche attraverso la diffusione di un decalogo.

  • Rilancio del progetto con gli altri comuni del Calatino – Sud Simeto, che ha visto Caltagirone come comune capofila, da presentare all’Unione Europea e finalizzato ad ottenere finanziamenti da parte della BEI (Banca Europea degli Investimenti). Affidamento in gestione del Museo dell’Energia nell’Ex Pescheria di via S. Giovanni Bosco, per conseguire ricadute sul piano culturale, energetico, turistico (turismo scolastico, culturale ed ambientale) e sua messa in rete con l’Istituto Comprensivo Scolastico “Piero Gobetti”, nel quale insiste l’innovativo impianto di geotermia che ne fa una “scuola a consumo zero”, best practice nel panorama dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell’innovazione tecnologica.
  • Promozione di iniziative ed interventi volti a favorire l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili: il fotovoltaico, il solare termico, il micro e mini eolico, la geotermia, come scelta strategica di sviluppo ecosostenibile, alternativa allo sfruttamento dei combustibili fossili, con un conseguente netto no alle trivellazioni petrolifere.
  • Sostegno alla diffusione della Bioedilizia, attraverso l’uso, da parte del comune e dei cittadini, di materiali termoisolanti, infissi, coibentazione, etc. ed attività di informazione, sulle opportunità che offre la legislazione vigente sul piano fiscale (ad es. gli sgravi previsti e confermati per il 2016 dalla Legge di Stabilità), di formazione (corsi per operatori), di educazione ambientale (best practices, decalogo, scuola, famiglie).
  • Uso della leva degli incentivi e di quella dei disincentivi, da prevedere nel Regolamento Edilizio e nelle Norme Tecniche di attuazione del R.G. per favorire l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili di energia.

4) SALUTE       

Adesione e promozione delle iniziative con gli altri enti locali, con le associazioni e con i movimenti contro l’attivazione del MUOS, per la dismissione delle antenne, a tutela della salute dei cittadini messa a rischio dai campi elettromagnetici; contrarietà ai prodotti OGM – organismi geneticamente modificati – e sostegno alla tutela, alla salvaguardia della biodiversità del nostro territorio, a partire dai grani antichi, dalle farine e dalle semole con essi prodotti; promozione dei prodotti tipici locali, della cucina tradizionale locale, dell’agricoltura biologica. Adesione a campagne e realizzazione di progetti di educazione alimentare rivolti alle scuole ed alle famiglie;

5) MOBILITA’ SOSTENIBILE                                                          

  • Realizzare corsie ciclabili (con la sola segnaletica orizzontale e verticale) in alcune zone e strade idonee (es. Viale Europa) per realizzare percorsi casa – scuola e casa – lavoro.
  • Intervervenire nei confronti dell’AST – Azienda Siciliana Trasporti per l’ utilizzo di bus e mini bus elettrici.
  • Localizzare le aree in ambito urbano per la allocazione di stazioni per la ricarica dei mezzi di trasporto elettrici: bici, motocicli, automobili, bus.

6) ANIMALI E RANDAGISMO

Riattivazione del sistema triangolare Comune – ASP Servizio Veterinario – Associazione di volontariato, per realizzare il contrasto del randagismo ed assicurare il benessere degli animali, mediante:

  • la riattivazione ed il pieno funzionamento del Polo Veterinario Pubblico di c.da Molona, gestito in base alla vigente convenzione tra il Comune e l’ASP; – la programmata e coordinata attività dell’anagrafe canina;  l
  • la programmata e coordinata attività di interventi di sterilizzazione, volti a contrastare alla radice il fenomeno del randagismo;
  • l’attività di prima accoglienza per cani e gatti incidentati, feriti, da sterilizzare;
  • il rilancio della campagna di affido/adozione di cuccioli e randagi;
  • l’utilizzo solo in via eccezionale Canile sanitario convenzionato con il comune, da, come extrema ratio, come ultima istanza, limitatamente ai cani aggressivi, pericolosi, ammalati, soprattutto per ridurre la spesa per il mantenimento nella struttura, cresciuta a dismisura negli ultimi anni.
  • Previsione nelR.G. di aree per lo sgambettamento degli animali da compagnia e per la realizzazione di un cimitero per animali da compagnia, con oneri a carico di privati che vogliano realizzarlo.