Territorio e Agricoltura: tradizione “è” innovazione

La terra è il capitale, è il soggetto propulsore dello sviluppo ed è fondamentale creare una nervatura economica che sostenga e supporti coloro i quali operano nel settore agricolo così da renderlo un’ulteriore fonte di lavoro per i giovani.

In sintesi questo è quanto emerso nell’incontro tenutosi insieme al candidato sindaco Franco Pignataro mercoledì 27 aprile presso la sede del comitato elettorale. Numerosi come sempre i partecipanti che con interesse hanno ascoltato gli interventi di Simone Amato, Calogero Giancona, Nicolò Lo Piccolo, Claudio Petta e Giovanna Regalbuto.
Molteplici gli spunti di riflessione sulle modalità che possono permettere, soprattutto ai giovani imprenditori agricoli, di intercettare risorse e finanziamenti tramite l’I.S.M.E.A., il G.A.L. Kalat o il Programma di Sviluppo Rurale per la Sicilia.
Dal confronto è emersa la necessità di fare in modo che nel prossimo futuro gli Enti Locali, e il Comune in particolare, cooperino al fine di promuovere degli interventi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio immobiliare rurale e allo sviluppo di adeguati canali di commercializzazione dei prodotti locali. Occorre mirare alla valorizzazione del Made in Italy e alla promozione di una adeguata “cultura del consumatore”. Fondamentale in tal senso l’incentivazione di strategie attraverso politiche di marketing mirate ed efficaci che permettano l’accesso ai mercati extralocali e che attraggano il flusso turistico al fine di promuovere la Sicilia e Caltagirone.
In definitiva, per trovare una soluzione alla profonda crisi che vive il settore agricolo, appare necessario legare la tradizione all’innovazione. Puntare sulle nuove tecnologie e sulla ricerca così da accorciare le filiere e creare delle vere e proprie reti di imprese dovrebbe essere il primo step per far ripartire l’agricoltura locale trovando nella figura del Sindaco il garante di tale rilancio.
#francamente la tradizione è innovazione.

 

Agricoltura e territorio